Archivio per la categoria ‘Uncategorized’

Seduta sull’erba in fiore, chi canta sin dal fresco mattino? 
E’ la fanciulla dai capelli di lino, la bella dalle labbra di ciliegie.

L’amore, al chiaro sole d’estate, con l’allodola ha cantato.

La tua bocca ha dei colori divini, mia cara, e provoca il bacio! 
Sull’erba in fiore vuoi parlare ragazza dalle lunghe ciglia, dai riccioli fini?

L’amore, al chiaro sole d’estate, con l’allodola ha cantato.

Non dire no, ragazza crudele! Non dire sì, sentirò meglio il lungo sguardo 
dei tuoi grandi occhi e il tuo labbro rosa, o mia bella!

L’amore, al chiaro sole d’estate, con l’allodola ha cantato.

Addio daini, addio lepri e rosse penici! Voglio baciare il lino dei tuoi capelli 
premere le tue labbra porpora. 

L’amore, al chiaro sole d’estate, con l’allodola ha cantato.

Il poeta è un fingitore.
Finge così completamente
che arriva a fingere che è dolore
il dolore che davvero sente.

E quanti leggono ciò che scrive,
nel dolore letto sentono proprio
non i due che egli ha provato,
ma solo quello che essi non hanno.

E così sui binari in tondo
gira, illudendo la ragione,
questo trenino a molla
che si chiama cuore.

Girgenti

Pubblicato: 12 marzo 2017 in Uncategorized

Oggi ad Agrigento sfilavano i gruppi folkloristici. C’erano i ragazzi della Palestina e quelli d’Israele.
Sfilavano e ballavano. Ridevano e sembrano felici. C’era il sole e un cielo cobalto. E come se nulla potesse mai accadere facevano solo i ragazzi che sfilano e ballano sotto bandiere diverse.
Ho pensato che magari domani, quando sarà tutto finito, torneranno verso casa. Prenderanno un qualche aereo e poi si ritroveranno tutti sulla spianata delle moschee.
E allora inizieranno a ballare, ridendo e cantando in lingue diverse. Tutti intorno li seguiranno, un fiume di gente che balla, che ride e fa festa sotto il cielo cobalto dello stesso Maditerraneo. E politici e militari verranno calpestati dai piedi in festa di ragazzi che ballano, che si tengono per mano e vanno avanti e indietro in mezzo al mondo. Sulle ossa antiche di filosofi e sapienti apprenderanno nuovi ritmi e cadenze e sarà solo un tremore di piedi che urtano il suolo fino a romperlo in crepacci dove precipitano intolleranti e intolleranze di ogni colore e razza.
Questo ho pensato o forze sognato. O forse è stata allucinazione, un colpo di sole, sulla strada longa longa di Girgenti.

Ciao presidente.

Pubblicato: 27 febbraio 2017 in Uncategorized

La prima volta che sono entrato con mio figlio al Barbera era  una partita amichevole con una squadretta di un reality di Mediaset. Solo questa era la possibilità allora perché tutto lo stadio era per gli abbonati. Mio figlio allora andava a giocare a Catania con la maglietta di Toni.

La prima volta che ho portato mia moglie al Barbera giocavamo con la Samp per un posto in Europa. Non è finita bene ma lo stadio era una favola.

E quante volte abbiamo gioito e curato i problemi cardiaci causati dalla foga del sommo D’Agostino. E l’Europa, i goal al Milan, alla Juve. Salutate la capolista urlavamo quella volta che c’era l’Inter.

E Roma, la finale. Ballavamo all’Olimpico come se avessimo vinto la Champions. E le avevamo prese.

U picciriddu, Toni e i fischietti assordanti, Cavani, Pastore, Miccoli, la statua, Migliaccio. Sorrentino!

Ciao presidente spero di vedere ancora un Palermo migliore. Ok , gli errori ci sono stati, inutile negare l’evidenza e quest’anno abbiamo fatto un tonfo. E magari si dimostrerà che era tutto un bluff. Però tante cose rimarranno per noi che fino ad ora abbiamo visto il Palermo migliore.

Ciao presidente e spero che da domani possiamo iniziare a dimenticare le giornate brutte, i tanti allenatori e ricominciare a ricordare solo il meglio. 

Buona vita.