Don’t look up

Pubblicato: 22 luglio 2022 in Uncategorized

Planet Honeycomb And The Fossil Asteroid
Foto Flickr: https://flic.kr/p/rv72mq

Alzerei però un attimo la testa, evitando di pensare al limitato panorama italiano.
La politica delle democrazie occidentali è in profondissima crisi, ovunque, perché non ha risposte da dare e forse non ha ben chiare nemmeno le domande.
Prova a medicare con vecchi farmaci pensati quando il nuovo millennio non era ancora entrato in circolo nelle vene della storia.
La macchina ha già preso il sopravvento. I ritmi e il tempo sono quelli della macchina. Se non accesi e produttivi il tempo umano è inutile. E questo è il segno della macchina e dell’industria: o sei acceso e in produzione o sei un peso. Digitale: on/off.
Dieci miliardi di persone non possono stare tutti accesi. Non c’è che fargli fare davvero e l’impronta ecologica totale di dieci miliardi di individui accesi è insostenibile per il pianeta, che prova a ridurla secondo natura con lo sterminio. Nessuna specie può occupare tutti gli spazi senza eutrofizzare il suo habitat e quindi estinguersi. Homo sapiens lo sa, il fatto che se ne freghi non muta il corso delle cose.
La religione liberista degli economisti è giunta al capolinea e procede per roghi e autodafé: anche solo ipotizzare la stagflazione appare una eresia e il dogma della crescita sbandierato come TINA.
Vista la valenza planetaria nessuna delle domande può essere rivolta a un governicchio di uno staterello sovrano di stampo ottocentesco. Una dimensione continentale è già modernariato novecentesco, buono per arredare una guerra mondiale, quanto difficile da manutenzionare a causa della necessaria obsolescenza programmata.
In tutto ciò le forze politiche conservatrici riescono al più a rintracciare singoli individui della curia con ancora voce per ripetere i salmi della liturgia ortodossa. Draghi è il miglior officiante in questo ambito e se non abbiamo altre idee (e non ne abbiamo) alla fine è l’unico che somiglia a un premier novecentesco.
La sinistra si spera che stia covando qualche idea, ma in questo momento è nascosta bene, tanto che nemmeno il Webb telescope è riuscito a rilevarla in questo universo. Che sia impigliata nel metaverso e non abbia segnale per farsi sentire? Speriamo di avere un contatto in fretta, ma diciamo la verità, nessuno di noi è disposto a rinunciare a un grado di condizionatore e un centimetro di confine nazionale. La vedo difficile.
La destra prova disperatamente a distinguersi dai conservatori e sposta la discussione su argomenti ottocenteschi. Se andrà al governo (come alla fine sadicamente mi auguro perché altrimenti coltiveremo all’infinito il dubbio che ci sia qualche cosa da ascoltare) cancellerà d’ufficio i gay, l’aborto, i migranti, il divorzio, il cognome delle donne, le frontiere aperte, la cannabis, l’eutanasia. Tutte azioni che non serviranno a niente, faranno male a tutti e soprattutto disegneranno staterelli autoreferenziali che da soli non potranno nemmeno tenere accesi i ventilatori e gonfiare i salvagente con le temperature e i mari che si innalzano.
Il problema che vedo è che somigliamo ai dinosauri (troppi) che guardano stupiti la scia dell’asteroide in rotta di collisione. Ma noi abbiamo neuroni in grado di veicolare uno step evolutivo che mitighi le condizioni dopo l’impatto. Alla fine la natura lo farà comunque e già una volta dagli enormi dinosauri ha fatto evolvere le galline. Un successo (ne alleviamo tra 30 e 50 miliardi) secondo solo al Covid che in una paio di anni ha colonizzato un intero pianeta e al contrario delle galline gode di ottima salute.

Nel frattempo don’t look up.

Dieci anni almeno

Pubblicato: 15 luglio 2022 in Uncategorized

Futuro

Foto Flickr: https://flic.kr/p/Wc8DnQ

Ci sarebbe da chiedersi come sarò tra dieci anni.
E dieci anni fa me lo sarei pure chiesto.
Oggi invece non voglio neppure immaginarlo.
E nemmeno domandarlo.

Dormi

Pubblicato: 14 luglio 2022 in Uncategorized

dormi

Foto Flickr: https://flic.kr/p/b7zP6n

Dormi, dormi.
Che mentre dormi non ti può accadere nulla

1E28

Pubblicato: 13 luglio 2022 in Uncategorized

NASA’s Webb Reveals Cosmic Cliffs, Glittering Landscape of Star Birth

Foto Flickr: https://flic.kr/p/2nxMxWw

Il numero di atomi nell’universo è almeno 1E79.
Un numero che ha 80 cifre, 79 zeri.

Io contengo circa 1E28 atomi. Un numero con 28 zeri. Un mucchietto insignificante di atomi del tutto. L’universo senza i miei atomi sarebbe esattamente uguale.

Una stella, il nostro sole per esempio, ne ha 1E57 atomi. Un altro mucchietto insignificante di materia senza la quale veramente poco muterebbe nel tutto.

Banale.

Scontato.

Eppure rispetto al tutto (forse) 1E28 atomi, i miei per esempio, sono abbastanza per manifestare la consapevolezza di esistere.

Cosa che una stella (forse) non può.

Cosa che il tutto (forse) non può.

E abbastanza per decidere in un attimo di non assecondare il destino entropico, ma terminare di esistere, meglio, terminare di avere la consapevolezza di esistere. Visto che gli stessi atomi, in diversa forma, torneranno (forse) ad assecondare la fisica del tutto.

Forse è anche questo banale e scontato, fatti come fummo a immagine e somiglianza…