Archivio per la categoria ‘Soul food to go’

Polvere

Pubblicato: 24 ottobre 2017 in Micro, Soul food to go

Sarà che mi è tornata in mente grazie al libro di Ettore Zanca, oppure che periodicamente si riaffaccia alla memoria. Qualunque sia il motivo scatenante, la verità è che la polvere la vedo stratificare sulle vite che leggo intorno a me. Parlo di leggere perché a ben vedere portiamo incisi versi di liriche inconsapevoli. Citiamo in frasi e grugniti teorie di pensieri, alle volte, il più delle volte, non nostre sebbene adese alle corde vocali. Ci cambiano la voce in tonalità stridule e sgradevoli. Le sentiamo, per carità, ma poco o nulla vogliamo fare per curare questa irritazione. Che ne so una caramella carruba, un decotto caldo, uno sciroppo coloratissimo.  È una polvere fina, a prima vista impalpabile, ma iperdensa. Sarà materia proveniente da esplosioni di buchi neri. Pesantissima assorbe ogni luce, irradia buio intorno alle nostre presenze. Rende faticosi i passi e logori i nostri stracchi pensieri. Schianta le scansie dove alloggiamo libri e foto di un passato un tempo nostro, ora alienato in cambio di cianfrusaglie cinesi.
Questo leggo in giro, nei social e nelle strade, nei negozi invasi da merci in saldo, nelle vie transitate da ferraglia fumante. Polvere, a strati, a mucchietti, a soffocare, a occupare ogni angolo di cielo. Blocca le città al nord, seppellisce le discariche del sud. E soprattutto deposita sui miei pensieri coltri di sabbia vulcanica, vomitata dalla terra, sdrucciolevole per il passo malconcio che stoicamente si vorrebbe da me. E invece è un procedere privo di senso, incauto a volte, troppo lieve per alzare polvere e farla cadere nuovamente sulle mie scarpe lucide e sempre più fuori moda.

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Inaspettata attesa

Pubblicato: 10 aprile 2017 in Soul food to go

– A volte mi chiedo che cosa stiamo aspettando.
[Silenzio]
– Che sia troppo tardi madame…

Oceano Mare – Alessandro Baricco

 Don’t Let The Sun Go Down On Me 

Pubblicato: 18 febbraio 2017 in Soul food to go

Oggi l’ascoltavo di sottofondo in un negozio.
E niente pensavo che è bella, davvero. E che sarà banale, ma la bellezza deve salvare il mondo, non c’è niente da fare.
Già, bella come questa canzone.

Childhood’s End

Pubblicato: 16 febbraio 2017 in Soul food to go

Si sente anche da qui il tempo che oscilla.
Si muove lento e cancella ogni istante le tracce.
Si sente qui la fine di un tempo bambino.
Si guarda da qui l’ombra del sole al mattino.