Tuttapposto

Pubblicato: 1 luglio 2018 in Uncategorized

Diamo un senso al mal di testa della domenica.Provo a dare una logica alle cose, almeno nel mio piccolo.

Siamo nel pieno di una crisi profonda dell’occidente, un crollo di un modello che prevede un esponenziale concentrarsi di ricchezza a scapito del lavoro.

Segue crollo della classe media e precarizzazione selvaggia.

Stimolati dalla crisi destra e sinistra non ne capiscono più niente. Continuano a rileggere gli stessi manuali e provano le stesse ricette. Ma niente.

La destra si incarta su teorie economiche che accelerano il problema. Le sinistre, ancora traumatizzate dall’URSS si buttano sui diritti civili. Peccato si scopra che i precari mangiano due volte al giorno a prescindere da orientamento sessuale, razza, religione. 

In questo clima anche gli equilibri geopolitici intanto sono mutati. Servono dimensioni tali da USA, Russia, Cina. Servono per almeno delimitare i territori con dentro ricchezza da distribuire ai precari. Servono mercati da usare come deterrente. Servirebbe quindi un’Europa, solo che tanto per cambiare un continente intero, che poi contiene pure il Mediterraneo e magari democratico è una roba troppo pericolosa. Vuoi vedere che finisce che la comandano i comunisti che ridistribuiscono la ricchezza? Giammai! 

Anche qui destra e sinistra non ne capiscono più niente. Prendono la Grecia che era rimasta più un capitolo di storia che una nazione e la rendono il caso del millennio. Sarebbero bastati due euro a testa e la rimettevano su. E invece no!

Nel frattempo il tritacarne liberista va avanti con la velocità delle tecnologie più avanzate rincorse sui somari dai politici europei. Quelli italiani a piedi perché si sono mangiati pure l’asino.

A questo punto spuntano gli ur-fascisti. La destra appena sente odore di naftalina va in estasi mistica dimenticando che già Eco aveva rivelato come loro con questa roba non c’entravano niente. Tipo Musumeci a Pontida per intenderci. Tipo un vegano alla sagra della salsiccia. A sinistra rimaniamo contentissimi perché finalmente abbiamo un nemico. Togliamo anche noi l’antitarme dai colbacchi e marciamo nei gay pride al grido di prima gli italiani, perché si sa a noi di sinistra la naftalina ci fa dire un sacco di cazzate. Tipo al giovane Salvini che da costola della sinistra non riesce più a smettere.

Però diciamoci la verità sarebbe stata una noia tremenda. Meno male che sono arrivati i migranti. Cioè c’erano pure prima, ma ora di più. E spiegano tutto, i migranti ci rubano tutto. Se no i soldi per i precari ci sarebbero a iosa. E poi violentano, rubano, spacciano. Quasi come i mafiosi. Ve li ricordate i mafiosi vero? Gli amici di Saviano.

La sinistra ancora una volta coglie al volo l’occasione e si suicida definitivamente ingerendo la naftalina e provando ad aiutarli a casa loro. 

Ma il capolavoro lo fanno M5S e Lega che iniziano a dire frasi a caso tramite un tizio conosciuto alcuni mesi prima in una sauna della periferia romana e che per simpatia chiamano premier. 

Da allora nessuno parla più di precari, economia, lavoro, mafie, povertà. Tutto finito capito? Anche l’Europa finita. E la Libia? Redenta. Ora è un paese ospitale dove i popoli di tutta l’Africa trascorrono settimane relax all inclusive tutto pagato Salvini. Unica pecca che non servono la Coca Cola. Per ricambiare i migranti giulivi intrecciano rosari tutto il giorno, anche se i rispettivi dei si lamentano per il linguaggio troppo colorito colorito delle bestemmie associate. 

Noi oramai proiettati verso un sereno trentennio leghista passiamo il tempo scambiandoci insulti su foto taroccate e fake news. La Meloni litiga con il fratello della Boldrini e Berlusconi prova a fidanzarsi con la nipote di Alì Baba. Renzi tanto per cambiare rottama partiti.

 

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commenti
  1. tonyborghesi2005 ha detto:

    Sono completamente d’accordo con la tua analisi ma… come risolvere i problemi?

  2. newwhitebear ha detto:

    clac clac applausi. E adesso che si fa?

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