Diverso.

Pubblicato: 22 giugno 2017 in Micro

Il più delle volte entrava e non aveva niente da dire. Stazionava davanti al bancone estrocendo saluti e sorrisi ai clienti. Ma quel giorno no, quel giorno lui aveva qualcosa da riferire. Passò dietro il bancone e accostando le labbra all’orecchio di Aristide pronunciò poche e malferme parole. Il bottegaio annuì perché sapeva che di più non poteva sperare da quella bocca sanguinante. Gli diede due fogli di scottex per ripulirsi, asciugò le mani unte sul grembiule, poggiò sul piano il coltellaccio e lo seguì fuori.
Rientrarono dopo poco. Lui rideva incurante del dente rotto e il bottegaio, accarezzandogli la testa, avvertì un dolore sordo alla mano. Fuori l’idiota che lo aveva spinto a terra si tastava il volto arrossato di ceffoni.
Per tanti mesi il ragazzo per fortuna non parlò più.

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