Occhiali da sole

Pubblicato: 23 maggio 2017 in Micro

Per fortuna che ci sono gli occhiali da sole. E le parole. Da piccolo non ne spendevo molte, ma ogni primavera passavamo dalla farmacia dove lavorava mia zia per comprare gli occhiali nuovi. Quelli di marca, buoni a non rovinar gli occhi, i più scuri possibili, perché gli occhi servono tutta una vita e il sole da noi acceca, anche d’inverno. 

Poi finisce che impari a starci dietro, protetto. Osservi le donne alleggerire gli abiti e scoprirsi quando fa caldo. Di nascosto. Impari a dissimulare, a estraniarti. Fingi, impassibile e duro come i maschi, quelli veri, quelli dei silenzi. 

Già, le parole! Nate dietro il vetro scuro delle lenti, protette, e un giorno lanciate in aria per ricadere su una terra sterile. Faranno frutto? dovevo chiedermi prima di inforcare un nuovo paio di occhiali bui. Ma che lo facciano o meno, adesso, devo appigliarmi a questo per fingere. Cosa? Fingere e basta.

Ma non c’è sole qui e persino le parole stanno in un angolo, con pazienza, ad attendere l’alito di vento tra una tempesta e l’altra.

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commenti
  1. tonyborghesi2005 ha detto:

    Ne ho varie paia anch’io e con ognuna vedo il mondo in maniera diversa credendo che il mondo non mi veda.

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