Brasserie

Pubblicato: 10 aprile 2017 in Micro

L’incognita principale è sempre il chi entrerà da quella porta. Uomo, donna, bambino. È sempre una scoperta improvvisa riconoscere al chiarore delle lampade il viso del nuovo ospite. Sto come i guardiani agli ingressi in allarme, discutendo con me del senso di sgomento che segue ogni confusa richiesta. Sorpreso a un tratto dal suo volto, oscillo tra curiosità e imbarazzo. Mi ha visto quindi. Accenno un saluto con il capo. E così lei. Poco meno dei miei anni e un bel viso, eppur conserva lo spirito nuovo degli adolescenti.
– Monsieur Leconte?
– È partito signora.
– Di già!
– Di buon mattino.
Ha un lieve frenito e s’indovina incertezza. Poi gira il capo a cercar qualcosa, un segno, un ricordo, un odor di cucina. Saluta con un fil di voce e con lentenza guadagna l’uscita. Mi lascia così, nuovamente in attesa del prossimo avventore.

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commenti
  1. tonyborghesi2005 ha detto:

    Interessante.

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