Mani

Pubblicato: 4 marzo 2017 in Micro

Risero insieme, poi qualcuno interruppe quell’attimo. Era un uomo piccolo, sulla cinquantina con un giubbotto azzurro mare. Con cortesia chiese se il posto accanto fosse libero. Dissero di sì spostando le borse della spesa dal sedile vicino. In realtà le loro mani avrebbero voluto dir di no, preteso un momento ancora d’intimità invece di slegare l’intreccio di vita che stavano esplorando.
Alla fermata dopo si parò davanti a loro una tipa vistosa, le gambe ingabbiate in ridicole parigine appena svelate sotto una gonna forse troppo corta. Risero ancora sfiorandosi a vicenda le mani, tornarono in contatto, si percepirono vivi.
Una ragazza alla fermata dopo portò il suono attutito di un riff di chitarra nelle cuffie. Sarebbe stata una bella musica da ricordare, per appropriarsene come un ricordo privato fatto di mani che si dispongono in posizione da danza.
Sarebbe, ma era arrivata una delle loro destinazioni.
“Arrivederci dottore, mi saluti sua moglie.”
“Tanti cari saluti signora.”
Lei si allontanò distratta sulla piattaforma pensando a cosa cucinare per cena.

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commenti
  1. newwhitebear ha detto:

    un viaggio, uno sfioramentoo di mani e poi ognuno per la propria strada.

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