La fine di Jack e altre cose (10)

Pubblicato: 5 giugno 2016 in La fine di Jack

Sara dopo alcuni minuti riprese a parlare.«Eveline io comunque ero venuta per togliermi un peso dalla coscienza. Almeno con voi.»

Eveline continuava ad essere assorta, fece una sorta di sì con la testa, ma si capiva lontano un miglio che la sua mente era altrove.

«Ieri notte Paolo è rientrato a casa. Non è vero che non ci siamo visti.»

Eveline si girò verso di lei, non aveva colto tutte le parole, ma avvertiva almeno una novità nel tono della voce.

«A casa con me c’era Alice.»

«La pazza?»

«Alice non è pazza!»

«Fesserie, sono anni che sostiene…»

«Alice non è pazza, anche io spesso ho pensato che ci siano troppe robe strane nel nostro paese.»

«E allora siete pazze entrambe.»

«Vada che siamo pazze, ma Alice era da noi perché aveva litigato con Gianni, il dottore.»

«Cos’è non le ha fatto una ricetta?»

Eveline chiuse la frase con un ghigno cattivo, come volesse alludere a l’ennesima conquista del turbolento medico del paese.

«No Eveline, per l’Ulbiol. Non c’è traccia nei prontuari. Perché nostro padre da una vita deve prendere le pillole? Perché mezzo paese deve fare la stessa cosa? Uomini, donne, a che diavolo serve questo farmaco? Mia sorella è preoccupata Eveline, perché nessuno ci informa?» 

Eveline pensò con preoccupazione alle buste in cucina. Doveva tagliare corto santo Dio! E a che servivano tutti quei discorsi? Lei aveva un lavoro da finire. Poi che andassero al diavolo tutti quanti. Sara e Alice in primis.

«Sara, ma cosa vuoi che ti dica io? Ho sonno e spero solo che Jack non si svegli e non si metta in testa di andare in giro a cercare quell’idiota di tuo marito. A che serve l’Ulbiol lo chiedi a tuo grazioso Gianni quando decide di rifarsi vivo. Adesso scusa ma si è fatto tardi.»

«Eveline, Paolo ha sbattuto fuori Alice e poi è uscito di nuovo urlando come un ossesso. E ora anche Alice è scomparsa. Sto impazzendo Eveline, che diavolo succede?»

La vecchia chinò il capo e questa volta fu onesta.

«Sara io non ho idea di che accada fuori da qui. So solo che adesso devi andare a casa a riposare. Non c’è nulla che possiamo discutere io e te che ci darà risposte. Domani a mente serena ne riparliamo.»

Sara in silenzio, riprese la via di casa. Solo un cenno di saluto appena. Eveline aveva ragione, nulla poteva dare risposte in quel momento; era solo un lambiccarsi inutile che stremava e basta.

Eveline comprese che in quel momento non era il caso di andare in giro con due buste, piene di farmaci. Prese i flaconi dalla dispensa e con pazienza ripose il tutto nella botola sotto la credenza. Bisognava aspettare e ragionare.

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commenti
  1. newwhitebear ha detto:

    la storia si complica. Le scomparse non sono casuali. Allora aspettiamo la prossima puntata, sperando di vedere una lucina in fondo al tunnel.

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