La fine di Jack e altre cose (8)

Pubblicato: 4 giugno 2016 in La fine di Jack

La sera la gente era ancora in giro a controllare ogni singolo anfratto. Inutilmente. Sara alla finestra guardava fuori il via vai di gente. I bambini li aveva mandati dalla madre, per farli stare un po’ tranquilli. Lei provava a darsi una qualche spiegazione e pensava ora a Paolo, ora a Gianni e solo marginalmente a don Mariano.La signora Di Liberto era nervosa e anche lei guardava fuori dalla finestra. Ogni tanto Saro, suo marito, la scrutava per capire cosa le frullasse in testa. Aveva sempre pensato che il dottore potesse insidiare anche sua moglie, ma lo stipendio da infermiera per loro era troppo importante per esagerare con le scenate di gelosia. Così stava da tempo in silenzio ad osservare il loro comportamento. Spesso faceva visite improvvise all’ambulatorio, ma ad onor del vero sempre inutili. Tante volte poi in studio trovava la moglie da sola, a causa delle improvvise visite domiciliari che impegnavano il medico, e allora l’aiutava a non annoiarsi troppo, intrattenendola sul lettino delle visite. Quegli incontri avevano addirittura risvegliato la loro vita sessuale, tant’è che la signora Di Liberto sotto il camice aveva iniziato ad essere, come dire, già pronta per le attenzioni del marito. Inutile dire che le beghine, avendo notato la ridotta quantità di biancheria intima, si erano già messe all’opera con le voci malevole. E più i pettegolezzi aumentavano, più le visite improvvise del marito diventavano frequenti, arrivando a toccare anche i tre, quattro incontri giornalieri.

Eveline era rimasta tutto il giorno a casa. Aveva molto da fare, sapeva lei cosa. Fuori aveva iniziato a piovere e osservando l’acqua scendere dalla montagna in rivoli verso il paese, sorrideva. La pioggia cancella presto ogni cosa, che Dio la mandasse abbondante così da annegare nel fango ogni impronta dei loro passi. La vecchia continuava a domandarsi che fine avesse fatto Paul: l’ultima volta lo aveva visto correre dietro a Fifì come un ossesso. Bene aveva fatto ad insistere che di Jack bisognava liberarsi subito. Avessero aspettato vedi in che impiccio sarebbe stata. Chi si suicida va dritto all’inferno e allora meglio che non si sappia. Come dite? Chiacchiere di beghine. Meglio evitare di attirare l’attenzione del diavolo. Non si sa mai. E rideva, come se fosse felice e forse lo era. 

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commenti
  1. newwhitebear ha detto:

    il mistero si infittisce. vediamo come va a finire.

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