Pubblicato: 1 maggio 2016 in Uncategorized

Il prigioniero e il secondino. Riesco spesso a essere entrambi. E mi chiedo chi è la vittima e chi il carnefice. Il colpevole che sconta la sua giusta condanna o la guardia che osserva compiaciuto il crollo della dignità. L’assassino che affoga nel rimorso o il sorvegliante soffocato dal dolore.

Entrambi siamo forse gli spettatori dell’avverarsi di un fato. Questo forse dovrebbe essere il dilemma al quale io, improbabile spettatore non pagante di questa povera messa in scena, provo invano soluzione.

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commenti
  1. newwhitebear ha detto:

    ha ben descritto il dramma delle carceri.
    Un caro saluto

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