Fenomenologia della puntazza

Pubblicato: 26 marzo 2016 in Palermo

 Venerdì Santo sono andato in giro per le processioni al centro. Per tradizione da parte di moglie si parte da quella delle Croci e poi vado verso i quattro Canti a quella di San Matteo. Mi piacciono i centurioni romani e i tetri incappucciati che da bambino mi incutevano un anche eccessivo terrore. Mi piacciono le vare, l’odore dell’incenso e l’annacata dei componenti delle bande. È uno spettacolo che invade il centro storico sputando fuori le macchine e riempiendo di suoni e salmodiare le vie affollate da fedeli e curiosi. 

Di ritorno dalla Martorana sono passato accanto a un gruppo di ragazzini che con una piccola palla giocava in piazza della Vergogna. Era tanto che non vedevo bambini giocare per strada e mi sono fermato un attimo a osservare. Erano tutti di etnie asiatiche e africane. Avevano camicie e magliette fuori dai jeans per la foga del gioco. Ad un tratto uno di loro ha cominciato ha urlare «Kalim! Kalim! Cosa inutile passa ‘sta palla.» L’accento era inequivocabilmente palermitano. Mentre guardavo, con una azione avvolgente Kalim si è trovato a pochi passi dal portiere con il pallone nei piedi. E Kalim cosa fa? Una cosa tipo un cucchiaio, facile preda del portiere, un ragazzetto riccio riccio e secco secco.

«Kalim! Ma cu ti sienti Dybala? C’ha tirari ‘i puntazza, ca iddu si scanta e si canzia. Si’ na niegghia Kalim.»

Ora io dico cari politici e politicanti, vuoi vedere che in dieci minuti Kalim e soci ci hanno spiegato il trattato sull’integrazione mediata dalla puntazza? No perché ‘sti picciriddi, con questa pelle tanto scura e questi tratti stranieri, sono palermitani a tutti gli effetti. E davanti al portiere lo sanno che ci devi tirare di puntazza. Anche se nella vita ogni tanto un cucchiaio lo devi tentare. Uno di quei movimenti ai quali nessuno crede Kalim! Perché queste sono le mosse dei campioni, di quelli che devono infilarci la bellezza nel gesto. Tipo Kruyff, Kalim! Tipo Dybala. E uno ci deve tentare Kalim! Pure se è una niegghia, uno ci deve tentare almeno una volta.

Li ho lasciati lì che si scendevano dalla croce a vicenda madri e padri dai rinomati facili costumi. In giro, nella via Maqueda pedonale c’era di tutto, accenti di ogni posto, colori, suoni, odori d’Asia e d’Africa. Due ragazzi si tenevano per mano mentre la bolgia intorno sembrava incurante del loro essere entrambi maschi. Vuoi vedere che per migliorare il mondo basta che togli le maghine e metti i picciriddi a giocare col Super Santos in mezzo alle strade? E pensavo a quella volta che a Santa Teresa c’ero io davanti al portiere e che ci alzai il pallonetto. Tutti s’aspettavano la puntazza, pure il portiere che se la vide passare sulla testa attipo scimunito. Io che sempre ‘na niegghia sono rimasto con la palla, ma che quel goal minchia se me lo ricordo.

Buona Pasqua Kalim. Shalom. Allah akbar. U Signuri t’abbienerici e a Maronna t’accumpagna.

Annunci
commenti
  1. newwhitebear ha detto:

    Uno spaccato di vita cittadina tra tradizioni e ragazzini che giocano al pallone.
    Una serena Pasqua

  2. […] libertà di persona e di scrittore, scelta di conoscenza e d’amore e di  consapevolezza. Fenomenologia della puntazza, un post molto bello su (almeno) uno dei significati possibili di “integrazione” cosa […]

  3. gaberricci ha detto:

    Il pallonetto l’ho fatto a pallavolo, ma la sensazione la ricordo: hop, e la palla è atterrata piano piano dietro al gigante di due metri che m’aveva murato. Chissà, forse se tutti, almeno una volta, avessero provato una sensazione così, sarebbero meno frustrati e l’integrazione sarebbe più semplice.

    Sono giunto qui grazie a intempestivoviandante. Inutile dire che è un follow immediato ;-).

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...