Terra!

Pubblicato: 4 ottobre 2015 in mEEtale

Le meeny stories hanno avuto un grande ruolo nel percorso verso La nebbia a Edimburgo non c’era.

Anche quest’anno sono state inserite nei contest di meetale con un tema interessante: migranti.

Il racconto da 2015 battute lo travate qui: TERRA!

Oppure lo potete leggere ora.

Gli altri tuoi compagni sono troppo lontani.
Dispersi di questo viaggio sul mare che schiuma intorno a me, in attesa di una mia imminente resa.
Ovunque corpi disattivati di vita e senza prospettiva futura. Li ha sputati fuori lo squarcio maleodorante dello scafo. Vomitati in mare da quello stomaco di fasciame, indigesti al mercato.
Non hai però tempo da dedicare a un pensiero per quei polpastrelli raggrinziti; devi con cura fissare la rotta dei tuoi verso la terra che affiora all’orizzonte: è la tua speranza di vita in gioco. Eppure sei incapace di calcolare la traiettoria, impietrito e danneggiato nei movimenti dei muscoli oramai stirati da fatica e speranza.
I tuoi, lì davanti, proseguono veloci, selezionati dalla sopravvivenza, e non si gireranno a guardarti. Non lo faresti neanche tu perché nulla si può contro i venti e il mare. Nulla, contro la natura che uccide chi senza squame e branchie scommette la sua vita con il mare.
Da lontano la terra irride. Ha la forma di sabbia sottile della spiaggia che t’illude con la soffice speranza di adagiarsi stremato e salvo. E solo per questo esile miraggio continui, sfiorando pericolosamente i flutti, pregando che non sia imminente l’inabissarsi letale.
Sarebbe orrendo, adesso che la costa è così vicina, rendere vano l’immane sforzo di sincronia dei movimenti che ti hanno portato sin qui. Eppure comprendi che è solo questione di attimi.
Un’onda impietosa ti sbalza, mentre confusione d’acqua alla testa e schiuma agli occhi cancellano l’immagine della terra: salvezza solida attesa da mesi.
Eppure non sai ancora cosa la dinamica fluida ha predisposto per te: nell’esatto momento dell’inspirazione violenta non sarà l’acqua e il sale a invaderti, ma l’aria! Insperata, mentre ti spiaggi.
Esausto chiudi le ali inerti. E con lo sguardo traguardi altri tuoi compagni con il becco già intento a cercar vermi tra la sabbia. Poco distante un cucciolo d’uomo giace immobile lambito dal mare.
Non sapeva forse che senza ali né branchie non si scommette con il mare.

 

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