OXI

Pubblicato: 5 luglio 2015 in Uncategorized

Il mediterraneo non è un mare. È fatto d’acqua, lo sappiamo, ma non è un mare. È un continente fluido dove gli abitanti occupano le sponde. Ha sempre avuto la miglior rete di comunicazione, nettamente prima di qualsiasi Web. Una rete fatta di acqua e di navi, che velocemente legavano costa a costa, spostavano informazioni, genti, dei, cibi, stoffe, schiavi e padroni.L’Europa questo non l’ha mai accettato. Ha sempre avuto l’istinto coloniale. Non comprende l’harem, il convivio, le contraddizioni e il sincretismo. Ha sempre pensato che la Grecia fosse quel pezzo di terra con Atene e Sparta. E invece era ovunque. Io per esempio nato a Panormos ero greco, oppure rûm, oppure sarakenos.

Tutti i paesi del mediterraneo si sono resi responsabili di una catastrofe. Hanno accettato di venir rappresentati da un intellighenzia mediocre. Perché era destino, perché noi abbiamo avuto tanti dominatori, veri o presunti. Abbiamo diffuso l’idea del megliochenientismo, cara molto cara alle teorie coloniali. Sì meglio che gli armatori, gli industriali, i politici, gli intellettuali facciano i loro comodi. Siamo tutti più tranquilli, abbiamo il nostro pochettino quotidiano, il nostro minutino di finto benessere. Che ci fa se poi il controllo del traffico merci del mediterraneo è stato confiscato, che l’industria sia stata demolita, che i politici siano l’espressione del peggio della società, che gli intellettuali dissotterrano scheletri dal cimitero delle storia delle idee spacciandole per novità. Che volete che capiti, noi abbiamo il sole, il mare. E poi il destino è stato crudele con noi, abbiamo la mafia. Meglio fare finta di nulla.

I greci hanno una grande responsabilità nel loro disastro, perché se la vittoria del no è democrazia, anche i governi che hanno creato questo lo erano.

Gli europei hanno una enorme responsabilità in questo disastro, perché era comodo e vantaggioso fare finta che la Grecia fosse in piena salute. E poi loro dalle capitali mandano la letterina al viceré che deve pretendere la decima e mandarla all’imperatore. E che non si facciano storie.

L’Italia in tutto ciò continua la sua farsa, capitanata da una cosa che continua a chiamarsi sinistra, nonostante non si comprenda perché. Avrebbe nella sua storia la possibilità di diventare il voce morale dell’Europa organizzando la costa mediterranea. Da qualche parte c’è ancora Roma, sì, sì, quella col Vaticano inside! Ma si preferisce il battutismo tosco-arcoriano, perché ancora non si è percepito il fondo. Proprio quello che ha portato la Grecia a girarsi a sinistra dove per fortuna non c’era Grillo, ma Tsipras. Noi quello ci siamo ritrovati e non abbiamo ancora neanche saputo realizzare che la base doveva essere saldata all’idea di nuovo mediterraneo. Ci siamo lasciati intruppare su scie chimiche, bildemberger e bimbimikia, perché come sempre meglio di niente.

Oggi l’oxi è simbolico ma necessario. È l’ultima chiamata per quello che dovrebbe essere la sinistra. Richiama l’attenzione su un dato. L’imperatore è magnanimo, tutto può essere condonato. L’impero lo fa, lo può fare e lo fa. Solo che ora il trono è vuoto e non passa l’idea che se vuoi comandare in Gallia, i trucidi barbari devono diventare romani nei diritti e nei doveri. E se c’è da costruire un ponte, un acquedotto o una strada è l’imperatore che ci pensa.

Se la Merkel vuole decidere, allora deve dare le soluzioni ai problemi e di converso, se vogliamo che l’imperatore ci aiuti dobbiamo diventare tutti un po’ più tedeschi.

Se si vuole proseguire nell’integrazione, se si deve dare all’Europa la massa critica politica e strategica che necessita, allora la sinistra – chi altri – deve costruire l’impero, non ha scelta. L’alternativa della destra è una esplosione tragica proprio sul confine più pericoloso del mondo. Quello tra occidente e oriente.

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commenti
  1. newwhitebear ha detto:

    Quando si perde il senso di comunità, si perde tutto.

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