Dieci

Pubblicato: 18 giugno 2014 in Delirii

E poi è sempre così.
Silenzio.
Rallentato come l’incedere del tempo.
I passi li ascolto anche se ovattati dalla suola di gomma.
Percepisco netto il poggiare di ogni singola porzione di piede.
Questo almeno impiega la mia mente
mentre rigiro in mano il piccolo mazzo di chiavi
accesso ad uno spazio minimo e privato.
Corridoio e caldo da serra esotica.
Nessuna pianta
solo vegetazione di uomini e donne
che appaiono vivere.
Compaiono a gruppetti e scompaiono in corridoi secondari.
Aridità e arsura, seppur attesa mi assale.
Ed ho solo acqua e poca o nessuna scelta.
Sopravvivo bevendo qualcosa in una lattina smaltata.
Seguo l’esatta ovulazione della generazione del pensiero
Ed è conseguente liberarsene abortendolo prima che crei ansie.
Domani domande e dubbi nuovi potrebbero essere più fecondi.
Ma lo volete?
No e allora procedo
mattonella dopo mattonella
nella direzione che mi è stata assegnata.
E ancora adesso incognita.

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commenti
  1. tonyborghesi2005 ha detto:

    Non ti sapevo anche poeta. Complimenti

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