Abbiamo le palle? Usiamole! – parte prima

Pubblicato: 13 giugno 2014 in Palindromi

Birra Messina e caldo.
Questa è la mia definizione minima di estate.
Birra Messina ghiacciata e caldo infernale in quella che era l’estate dell’82.
1982.
C’era Zoff, Gentile, Cabrini, Antognoni, Rossi, Tardelli.
Conti che volava sulla fascia e Pertini che urlava non ci prendono più.
E c’ero io che avevo altre età.
Quelle età che fai il conto alla rovescia, minuto dopo minuto, verso la finale con la Germania. Tutta una intera giornata con un tricolore in mano.
Quelle che ancora credi che ‘Davide’ Paolo Rossi, possa stendere ‘Golia’ Brasile. E ci credi così tanto che al terzo goal quasi piangi e ti metti in mutande in balcone ad urlare.
Quelle che la Birra Messina è roba forte, da adulti. Scende in gola frizzando nell’ugola e ti tiene a galla con il finale amarostico ed il leggerissimo risalire dell’alcool nella piccola testa.
Quelle che campioni del mondo lo devi ripetere tre volte per crederci sul serio, perché quella notizia ti giunge così incredibile alle tue orecchie che quasi stenti a riconoscerne le sillabe.
Quelle che domani sera ci si rivede all’angolo, così mi ridai quel bacio che la fretta ha appannato. E se non ci sei fa nulla. Ci si abitua presto anche a questi tipi di amore.
E sarà stato in quelle età che ci convincemmo in tanti che non aveva importanza se eri Davide. Dovevi solo trovare una fionda e con un movimento di rapina in area, colpire di testa e stendere qualunque Golia. Lo potevi fare secco, guardarlo a terra esanime e vinto e alzare la coppa al cielo. Pure al Brasile lo potevi stecchire, quello che più forte non ne conoscevamo.
2014.
La birra Messina c’è. Sì ok la weiß è altra cosa, ma l’estate è l’estate. Mi manca Pertini però e io non ho più quelle età. Golia si è costruito caschi troppo pesanti per frantumarli con una piccola pietra. La mia fionda è vecchia ma la mira c’è ancora. Conti non corre sulla fascia; insieme a me sul bordo campo guarda una partita che non ha nulla di familiare neanche per lui e ogni tanto trangugia un sorso di birra.
Ma quelle età in giro ci sono, le vedo tranquilli, hanno fionde e pietre e finali da vincere o almeno sognare. Si credono Davide in procinto di mandare all’altro mondo a… a… Ma che fine ha fatto Golia? Cercatelo per favore, trovatelo e portatelo qui al sacrificio. È importante! Abbiamo bisogno di un gigante da abbattere, di un ostacolo insormontabile da demolire. Per poi andare in giro urlando campioni del mondo, campioni del mondo, campioni del mondo.
Birra Messina e caldo.
Caldo infernale e Birra Messina ghiacciata.
Giorno 13 a mezzanotte ne stappo due. Una per me e una per mio figlio. Poi, ognuno con la sua fionda se ne andrà per la sua strada a cercarsi un Golia. Lo troverà fermo ad un incrocio in attesa di qualcosa o qualcuno. E se avrà a cuore la vita, scaglierà quella pietra in punto preciso del tempo.

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