Scherza coi santi -parte seconda

Pubblicato: 9 maggio 2014 in Palindromi

Luci!
Fumo che sale denso. Che entra nelle narici anche leggermente acido.
Lui, il celebrante, parla con trasporto e ci tende come corde di un violino pronte a vibrare in una risonanza unica.
Facce tirate a seguire la cerimonia, da tanto in attesa che il celebrante dia il segno della nuova alleanza. Alle volte ne abbiamo fatta di strada, abbiamo sofferto spesso da soli, nelle nostre abitazioni lontane da quella che è la nostra casa comune. Ci siamo tirati su solo perché Lui, il celebrante, ci ha portato per mano dove il nostro unico credo era consolatorio. Siamo caduti e ci siamo rialzati. Abbiamo fallito e ci siamo perdonati. Confessando le nostre mancanze così, con il candore dei giusti. Di quelli che non hanno mai abbandonato la strada maestra, seppur alle volte ferendo le nostre fragili anime spesso esposte alla sconfitta, ma mai dome di voglia di gioia e di pace.
La notte per noi è stata spesso buia e nera. La nostra vita è sacrificio, fede, anche quando le tenebre l’avvolgono noi sappiamo che Lui, il celebrante, ci sarà per noi e terrà la mano sulla spalla, distillando piccolissime gioie che in uno scrigno dimesso conserviamo nei nostri cassetti pieni di sogni e ricordi. Ma mai l’abbiamo associata la notte al rosso intenso del tramonto, presagio di vento, o con il bianco della spuma violenta del mare, o con il blu del profondo degli abissi. Mai! Abbiamo scacciato sdegnosi il fuoco rosso ed il cielo azzurro mattutino. Siamo stati solidamente fiduciosi che un giorno, il nostro giorno, dalle tenebre sarebbe spuntato nuovamente il sole annunciato dall’alba rosea nel suo ritorno salvifico.
Ed ora che piena di grazia quella luce da vicino sembra palesarsi dietro le parole sempre più cariche di amore del nostro celebrante, iniziamo a vedere il segno che attendiamo da tempo. L’uomo venuto da terre per noi lontane, l’arbitro che tutto ha visto e tutto ha sanzionato è fermo attonito e porta qualcosa alla bocca. Come in un rituale gnostico, il celebrante ha adesso la conoscenza del mistero e alzando le braccia al cielo rivolto a noi suoi umili proseliti ha finalmente la forza di annunciare:
«È finita, è finita! Il sogno non è finito. Il sogno non finirà. Il Palermo è tornato in serie A!» [cit. G. D’Agostino]

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...