Io me ne andrei – parte seconda

Pubblicato: 28 marzo 2014 in Palindromi

La giornata era bellissima. Il cielo quasi primaverile della capitale aveva quella tonalità di blu che invitava i pochissimi abitanti ad abbandonare le loro misere abitazioni e distendersi sulla scalinata di Trinità dei Monti per godere di quell’aria tiepida. Non troppo lontano nella sede di Viale Trastevere l’aria era invece cupa. Nell’ufficio del ministro Giovannino Boom Boom Peracotta i funzionari avevano portato i fogli richiesti, adagiandoli con il solito sussiego sul tavolo delle riunioni.
Guardavano per darsi un contegno il grande lampadario sul tetto e le sedie in pelle verde.

«Leggi te, che non c’ho l’occhiale, ma ora che ci vado in Moldavia mi faccio fa’ l’opera coll’aser perché vi dico la verità io quizduello mi viene pesante. Leggi, leggi, che devo giustifica’ un novo ordinaro, che è urbano… orbanista? Bho! Una roba così, m’ha sistemato il vialetto della villa nuova che è una meraviglia, dovete venire a vedere, dai… Una sera venite ci facciamo due tiri, due mignotte, ci divertiamo dai! E ora che devo fare, me lo devo sistemare in qualche universitale. Leggi, leggi.»

«Ehm, ministro quì c’è scritto che…»
«Dici, dici»
«Che per la spending review, ecco, dobbiamo lasciare questo palazzo»
«Ah, bene, che anche io sto palazzone, mamma mia che lugubre, tutti sti disegni, ma che è che uno ci può vivere in questo posto. Bene! E dove è che andiamo?»
«Agricoltura ministro, via XX settembre…»
«Bene, mi piace assai, assai. E quelli dove vanno? Eur?»
«No ministro ci accorpano… Unico ministero… Istruzione e agricoltura…»
«Ma che so scemi? E perché?»
«Ecco eccellenza… Ma oramai che la teniamo a fare la scuola, se ne vanno tutti via… Soldi buttati….»
«Basta io me ne vado pure, tu… Come ti chiami… Guido… Dove posso andare nel mondo a fare il ministro, forza! Dì, dì…»
«Non può, non è neppure laureato lei»
«Ma se ne ho due di lauree!»
«Non valgono fuori dall’Italia… Le ha comprate e sono pure fatte con photoshop»
«Fesserie, l’Etruria su wikipedia c’è. Ci sono pure stato una domenica a magnà! Sono comunque incensurato»
«Prescritto… La legge l’ha fatta approvare suo zio…»
«È lo stesso, siete tutti giustiziasti in questo schifo di paese»
«E comunque c’è la storia dell’estradizione… appena mette il naso fuori l’arrestano»
«Per la coca? Ma se oramai è liberalizzata! Via!»
«No per le prostitute minorenni in Kenya»
«E vabbè su andiamo a st’agricoltura»
«No lei rimane qua… Stasera spenga la luce e consegni le chiavi al custode… Qui ci viene un centro di estetica… se ha una raccomandazione cercano un aiuto portiere… Ma non dica che prima faceva il ministro…»

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