La bellezza tradita – parte seconda

Pubblicato: 21 marzo 2014 in Palindromi

Scena 4: Roma, esterno. Ingresso Hotel Gressy.

Sebbene non sia ancora buio, l’insegna rossa del piccolo Hotel è accesa. Uno scooter bianco si ferma proprio davanti l’ingresso. L’uomo dietro scende quasi al volo, mentre l’altro rimane in sella e parte impennando su una ruota.
L’uomo appena sceso dal motorino si sistema il vestito di lino bianco ed i pochissimi capelli con il riportino che ha in testa. Ha l’aspetto simile al Lino Banfi delle commedie sexy anni 80 e porta un paradossale paio di occhiali scuri. Con aria circospetta entra nella hall dell’Hotel, richiudendo la porta.

Scena 5: Roma, interno, hall hotel Gressy

Dentro il panorama è quello kitsch di velluti rossi logori e legno finto mogano usurato. Nel piccolo ambiente si spande la musica di Franco Califano. Da una tenda antimosche rossa spunta un tipo magrissimo vestito da esistenzialista francese. Sul collo scoperto ha tatuata la faccia di Totti con il pollice in bocca che esulta per un goal.

Uomo: mi manda il Boardo. Ho una camera prenotata. Doppia.
Portiere: Bo… che?
Uomo : Boardo ha chiamato ieri…
Portiere: ah! Er Boardo, quello de’ mignotte.

L’uomo suda vistosamente e tenta una improbabile scusa. Ne sentiamo sono brandelli perchè la MDP vaga tra la miriade di ninnoli e soprammobili della hall. Poi ritorna sul bancone, sul documento del tizio simil Lino Banfi con accanto due banconote da cento e una chiave con una sfera enorme con inciso il numero 13.
Fuori campo la voce del portiere.

Portiere: Sarghi che hanno avuto un problema le signorine. Appena arrivano gliè dico de salì.

Scena 6: Roma, interno, cappella Sistina.

La MDP inquadra tutta la sala affollata da una frotta di ragazzi guidati da alcune donne che saranno le loro professoresse. Una di loro con una voce da Tina Pica illustra il giudizio universale. Di lato due ragazzine vestite vistosamente sexy barcollano su tacchi spropositati e parlano.

Tipa 1: Ma ancora sta solfa. Ma che ora è?
Tipa 2: Ma che te devo dì a quest’ora dovevamo stare lì. Se lo sa’ er Boardo fa ‘n macello.
Tipa 1: ma poi che è sta cosa qua? La cappella che?
Tipa 2: Sistina! Che poi non era ‘n teatro? Bho!

La tipa 1 alza gli occhi verso la figura di Adamo inquadrata dalla MDP.

Tipa 1: che poi cappella… cappellina… co quer cosetto!

Ridono, la MDP si sofferma sui particolari scabrosi dei dipinti.

La tipa 2 si ferma di scatto e prende l’altra per un braccio.

Tipa 2:a Jo! Te devo confessa’ na cosa. Io non l’ho fatto mai, pensi che glielo devo da di’?
Tipa 1: non l’hai fatto mai? Ma sei scema?
Tipa 2: perché è grave?
Tipa 1:ma certo? Ma se eri vergine ci spuntavi er triplo!
Tipa 2: er triplo? Che idiota, mi ci veniva l’Ipad nuovo!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...