Bufale…Billi – parte prima

Pubblicato: 6 dicembre 2013 in Palindromi

È bella Roma, la città eterna.
Oggi sono qui a spingere la carrozzina.
Lui è Giulio. Un tipo mica male. Adesso quello che dice non si capisce più. Ma che volete l’autorespiratore non è facile da indossare.
Io non ci vivo a Roma. Sono del Sud. Sono qui per fare un favore a Giulio. Ed è proprio secondario sapere chi sono io.
Giulio non ha molto fiato per dire chi è. E devo dire la verità non ne so molto anche io. La famiglia mi paga ad ore, per evitare che quando non c’è nessuno a casa lui muoia soffocato. Ha un passato da sportivo, poi un bel giorno zac! Ed è finito in questo stato. Ha una malattia complicata da dire. Ed io non sono molto bravo con le parole complicate.
Però una cosa la capisco. Giulio sta morendo. Lui lo sa e passa il giorno a pensare questa cosa. Anche la notte lo fa. I familiari che lo assistono dicono che anche di notte tiene gli occhi aperti e pensa. Guarda fuori dalla finestra della sua bella casa romana. E chissà a che pensa. È l’unica cosa che riesce a fare da solo. Pensare.
La fa anche ora che spingo questa carrozzina. Si vede perché muove gli occhi a destra e a sinistra per guardare il sedere delle ragazze che passano. Lo capisco perché gli uomini non li guarda.
Belle le ragazze romane. Mi guardano con timore mentre spingo questo involucro di uomo sulla carrozzina. I tubi di plastica che gli permettono di respirare lo fanno sembrare non umano. Una sorta di astronauta sceso sulla terra per invaderla.
E se fosse così? Mi fermo un attimo a riflettere su questo, mentre aspetto il verde al semaforo. Ho letto infatti su internet che gli alieni sono tra noi. Quindi tutto ciò è possibile. Ma Giulio non mi pare pericoloso. E poi se lo diventa con una mossa gli stacco i tubi e la vita in un attimo. Sul suo pianeta ci deve essere un’altra atmosfera. Sarà per questo che non cammina? Magari sul suo pianeta c’è pure un’altra gravità. E si tutto torna, altro che malattia complicata da dire!
Verde.
Passo.
Ancora due isolati e sono a Montecitorio. Bella Roma oh! Fortuna che ci sono questi alieni, oggi. Altrimenti come ci arrivavo io! Giulio guarda fisso un punto lontano. Non è il sedere di una ragazza però. È un altro alieno come lui. Ma questo ha pure una flebo…
Folla poi davanti a noi.
Mamma mia quanti alieni!
Troppa folla ed alieni e gente che gronda il suo sangue sulle foto dei politici che vedo sempre in TV. Forte però questa cosa! Metti che ne arriva uno ed io vado in TV. Nel telegiornale della sera! Forte!

Ecco, ora sono tre ore che aspettiamo qui fuori. Sono stanco e Giulio si sta innervosendo. È proprio paonazzo e trema un po’.
Si sta mettendo pure a piovere. Maledetti. L’avevo visto venti minuti fa l’aereo con le scie chimiche sulla nostra testa. E zac! Si mette a piovere. L’ho letto su internet che ci stanno alluvionando tutti così.
E poi sto male, con la pancia. Ma male, male! Deve essere stato il latte questa mattina. Vuoi vedere che era stato riciclato tre quattro volte? Scemo io che non ho controllato sotto la confezione il numeretto…
Ah! Ora finalmente arriva qualcuno. Ma, ma, ma chi diavolo è questo qua. Io in televisione non l’ho visto mai. E il ministro?
Giulio si sta quasi soffocando. Tra le urla e gli spintoni faccio segno a qualcuno con la tuta da infermiere. Giulio sta male. Il tipo arriva, si china e poi corre a chiamare aiuto. E piove, maledette scie.

Adesso ci sono io e Giulio, su una ambulanza che tenta di arrivare in qualche ospedale. L’infermiere accanto a me parla di stamina. Io non ci capisco niente di queste cose. Chiedo se si tratta di un vaccino per questa malattia. Mi dice di no, ché è una roba complicata. Meno male perché ho letto su internet che i vaccini fanno male. E sono preoccupato perché io sono pure vaccinato. Io non lo so chi ha ragione. Su internet ho cercato. C’è chi dice si. C’è chi dice no.

I politici delle foto non dicono niente.
Gli alieni non parlano.
Giulio non lo sa. Ma ha solo altri tre giorni su questo pianeta.
Magari parlargli e rifilargli una bufala tipo quella dell’Imu lo avrebbe reso felice.
Almeno per questi tre giorni.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...