Intercettati addosso – parte prima

Pubblicato: 12 novembre 2013 in Palindromi

Operatore NSA138
Registrazione n. 23468/9-bis

– Ciao
– Ciao
– Oggi va meglio?
– Sì meglio
– Io invece non ho dormito
– … (Silenzio) …
– Vuoi che ci vediamo?
– No… No, meglio di no.
– Ok… Meglio di no. Ciao.
– … ciao.

Operatore NSA138
Registrazione n. 34587/6-ter

– Ehi!
– Sì? Chi parla?
– Come chi parla! Adesso non mi riconosci più?
– Ho impressione che ha sbagliato numero…
– Maledizione… adesso non vuoi più parlare vero? Lo vedo il tuo numero sul display…
– Ascolti ho questo numero da tre giorni. Lei chi cerca?
– … (Silenzio) …
– … (Chiude il telefono) …
– Scusi…

Operatore NSA138
Registrazione n. 58893/1-sept

– Pronto
– … (Silenzio) …
– Pronto!
– … Ehm… Sì cercavo Giulia
– … (Silenzio) …
– È in casa vero?
– Sì, ma non credo… ecco forse è meglio…
– Meglio per chi?
– … (Silenzio) …
– MEGLIO… PER … CHIIII?
– … (Silenzio) …

Operatore NSA138
Registrazione n. 76285/4-ter

– Questa è la segreteria telefonica di [omissis] sono momentaneamente impossibilitata a rispondere. Lasciate un messaggio dopo il segnale acustico. Sarete richiamati – (beeeeep!)
– … (Silenzio e fiato corto e digrignare di denti. Quasi un preambolo di singhiozzo) …
– … (Silenzio e fruscio di aggeggio elettronico che si inserisce inatteso) … Lei é Maria vero?
– … (Silenzio e respirare perplesso) … Si Maria… Ma con chi parlo?
– Non ha importanza…
– Che significa non ha importanza… Chi sei e che ci fai li a casa di Giulia?
– Io non sono a casa di Giulia… Stia tranquilla.
– Ma allora dove sei e soprattutto chi sei.
– Non ha importanza… Giulia è partita…
– Partita? E tu che ne sai?
– Io so! Io ascolto.
– Tu non sai niente, niente!
– Mi scusi se mi sono permesso. Ma questo è il mio lavoro. Ascoltare e sapere.
– E allora dimmi, che diavolo sai?
– Io so che non si può riemergere dal nulla, dopo tutti questi anni e pretendere che la gente capisca. Le persone hanno i loro tempi per capire. Io per esempio non ho ancora capito…
– Cosa?
– Non ho capito… Non ha molta importanza cosa non ho capito. Ha importanza che io sappia che c’è necessita di tempo…
– Quanto tempo?
– Quanto?
– … (Silenzio) …
– Tempo…
– … (Silenzio) …
– … (Silenzio e fruscio di aggeggio elettronico che si disinserisce)
– Ma chi diavolo sei? E dove è andata Giulia?
– … (Silenzio e pentirsi di quella mossa assurda e non autorizzata. Tua figlia, quella che credi di avere ancora il diritto di chiamare figlia, è lontana. Su un aereo che la porta in un posto caldo. Posso rintracciarne i movimenti con la sua carta di credito. È un attimo. Lei decolla e ho già la sicurezza di dove è diretta. Cancello invece la banca dati. Deve perdersi traccia. Giulia deve allontanarsi dai ritorni di gente inattesa. La gente sbaglia. Lascia sola altra gente a suturare ferite. E poi sbaglia ancora. Torna e si aspetta che le ferite suturate siano d’incanto insensibili al sale delle lacrime, seppure sinceramente versate. E invece ci vuole tempo. Tempo e cicatrizzanti. Tempo e pazienza. Tempo)…

Operatore NSA138
Registrazione telefonata privata n. 67/4

– Pronto
– Ciao sono io…
– Ma, ma… Oddio, ma come è possibile? Ma quanto tempo… quanto tempo…
– Appunto. Riflettevo proprio sul quanto tempo. Mi è sembrato abbastanza tempo. Anche troppo tempo. Tra un quarto d’ora smonto dal turno. Ho voglia di riabbracciarti…
– Aspetto… Certo… Quanto tempo…
– … (Silenzio di aggeggio elettronico che viene spento. Finalmente)

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