Morti e buoi dei paesi tuoi : parte seconda

Pubblicato: 15 ottobre 2013 in Palindromi
Alla fine la decisione fu presa. Nessuno, nemmeno Ahmadinejad, aveva avuto il coraggio di accogliere la salma. A dire il vero, all’iraniano i tedeschi biondi stavano sugli zebedei, da quando a scuola, un bimbo di nome Matthias, gli aveva fregato le istruzioni del piccolo chimico nucleare.
Un comitato di capitani coraggiosi, sponsorizzato da una famosa bibita gassata al gusto carciofo, mise insieme in fretta e furia il progetto. La salma, a breve, avrebbe infatti iniziato ad emanare olezzo da decomposizione e bisognava fare in fretta. Non avendo abbastanza fondi pensarono ai soliti canali. Rapirono due politici italiani, contando sulla debolezza del nostro ministero degli esteri. Solo che i due prima chiesero lo status di rifugiato poi, capito che non avevano a che fare con uno stato canaglia, un posto di lavavetri, nel grattacielo che ospitava il comitato. Provarono allora a restituirli all’Italia, ma al ministero dopo dieci squilli, partì la segreteria del barbiere del Senato. 
“Il Senato é chiuso, c’é la crisi e il barbiere é in vacanza in attesa del rimpasto: lasciate un messaggio.”
Alla fine, grazie ad una riffa – premio in palio la foto in alta definizione della farfallina di Belen -organizzata tra i condomini del grattacielo, racimolarono 3728 euro, con i quali pagarono uno scafista libico. Li piazzarono sul gommone, e dopo tre giorni approdarono al CIE di Lampedusa. Ma si capì subito che quei due non erano immigrati, ma italiani: non sapevano né scrivere né far di conto. Furono così condannati, perché nella confusione generale avevano, sbadatamente, salvato due bambini somali dall’annegamento. Vergogna!
Intanto il comitato era confuso. Lo sponsor fremeva, aveva comprato una fornitura extra di carciofi malesi di seconda mano ed iniziato la produzione di una nuova nuova linea di prodotti. L’evento del lancio urgeva. Alla fine fu scelta la via più semplice, aumentare la benzina. In poche ore furono raccolti i fondi da portare in un paese della ex Unione Sovietica per comperare un razzo missile con circuiti di mille valvole.  Era un po vecchiotto ok. E molto caro. Ma per quella cifra non si trovava di meglio, almeno secondo le due ex Russe – quinta di seno – molto esperte di razzi che curavano la trattativa.
Caricarono la salma nella stiva, chiamarono tutte le testate giornalistiche più importanti, avviarono il countdown – per l’occasione accompagnando il conteggio con le note dell’intramontabile pezzo degli Europe – e poi tornarono dalle esperte di avionica ex russe per discutere di Alitalia…
Three, 
two, 
one, 
ignition… 
Il razzo nella sua scia di fuoco iniziò il suo viaggio, verso l’orbita più lontana dove confinare per l’eternità le spoglie mortali del gerarca nazista, che nessuno aveva voluto in terra. Salì, salì, salì… Poi iniziò una traiettoria strana, provocata da un leggero malfunzionamento, che le due esperte russe avevano dimenticato di dire. Capita. 
Il missile puntò dritto contro una piccola cittadina italiana. I ministri si guardarono smarriti. Che fare? In così poco tempo poi. Così nominarono una commissione, per occuparsi del caso, che decise di aumentare la benzina e promulgare un ddl sulla dimensione delle banane. Il partito del premier presentò un emendamento, che introduceva il concetto di non processabilità degli abitanti di Arcore, riscuotendo il consenso dell’elettorato e delle due ex Russe esperte di razzi.
Prima di esplodere, dal missile si stacco un puntino. Il puntino diventò un paracadute. Al paracadute era attaccato qualcosa. Il qualcosa era un omino. E un omino non poteva essere che…
Il presidente del comitato non credeva ai suoi occhi. Dalla folla si staccò Belzebù, tutto rosso con corna, coda e zoccoli.
“Dicevo io, che nella lista quello non c’era!”
Il presidente lo guardò sconsolato – “ma era morto! Elettroencefalogramma e cardiogramma piatto! Ma che diav…”
Belzebù abbassò gli occhi in terra, perché alzarli in cielo gli era vietato dal capo, per ovvi motivi
“Tutta ‘sta strada pe’ niente. Benedizione! Tagliano le spese per la sanità e poi si credono pure che gli strumenti degli ospedali funzionano… Idioti… Grazie a Satana non mi sbagliavo. Perché sia chiaro eh! Noi quello là da noi non ce lo vogliamo…”
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