Delirio Due

Pubblicato: 3 settembre 2013 in Delirii

Incomprensibilmente vedo rimanifestare il mio interesse per il mondo esterno. Aspetta al varco l’amico. Ed ai miei occhi i vecchi meccanismi di esaltazione della futura vittoria sperano la riabilitazione. 

Morana dice che questa è la mia necessità di vivere. Lui se ne intende di me. Si intende molto di uomini. E donne. E quindi di me. Sala lentamente la striminzita insalata che la dieta gli consente. Deve regolare attentamente le calorie che assume. Perdere massa è la sua priorità. Alterare la gravità locale, suggerisco. Ridendo.
Morana dice che questo non è momento di scherzare. Devo riflettere sulle implicazioni che la nuova proposta traccia. Attuo lento un giro di spirale sulla cremosa sospensione di fagioli nel mio piatto. Perfettamente incolume da qualunque pensiero maligno di rivalsa. Non capisco perché alterare questo stato di umore. Cosa significa rivincita. Ma anche vincita. O vittoria. Soverchiare l’azione di un presunto contendente. E non conoscere neanche le reali ambizioni del fantomatico avversario. 
Morana pone il dubbio economico. La variabile denaro. Se ne intende lui di me. Si capisce da come valuta perfettamente la necessità di adempiere ai miei doveri di consumatore. Lo sguardo viaggia fuori dal vetro. In strada i vestiti leggeri dell’estate cedono il passo alla donne abbigliate per il mezzo tempo. E stivaletti camoscio comodo. Vorrei essere lì in giro a guardare le gambe ancora scoperte delle ragazze.
Morana guarda nervosamente i due punti lampeggianti dell’orologio elettronico al muro. Odia questo scandire il tempo. Io non me ne intendo di lui. E neanche di uomini e di donne. Capisco solo che il tempo lo scandisce meglio il ticchettare dei tacchi delle commesse sulle basole scure del corso. Lo guardo ed avverto per lui pena. E stanchezza empatica per la sua costante adesione al valore comune. 
Morana stupito guarda la mia schiena, mentre mi allontano. La pausa pranzo è oramai liquidata. Si. Si penserò alla nuova grande opportunità di lavoro. Alla crescita costante delle mie potenzialità. Ma adesso ho solo voglia di sedere su una delle panchine che guardano il mare. Uomini in pantaloncini completano sessioni di jogging. Donne artificialmente formose avanzano oscillando pericolosamente. In fondo al viale una insegna del Bingo assicura la dose quotidiana di rischio a nonne giovanili e ragazzotti brizzolati. 
Tutto normale per fortuna. Tutto tranquillo Morana.
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...